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VISITARE TORCELLO: ECCO COSA VEDERE NELL’ISOLA

Visitare Torcello

Visitare Torcello: ecco la nostra guida con consigli utili e suggerimenti

LA STORIA DI TORCELLO

Torcello, situata a nord-est della laguna, è un’isola davvero suggestiva e affascinante, avvolta da un’atmosfera misteriosa, forse dovuta al fatto che non ci sono case, calli, fondamenta, campi, ma soltanto canali e grandi aree incolte.

Diverse sono le ipotesi relative all’origine del nome. Alcune ricerche sostengono che il toponimo sia legato alle attività rurali, avvicinandolo al latino “torculum” ovvero “torchio” o all’antico padovano “tursa” cioè “fascio di fieno”. Secondo altri studi, avrebbe origine da “turricellum” ovvero “piccola torre” e dal nome di una delle porte che sorgeva in Altino.

Torcello è sorta proprio come rifugio per le popolazioni romane della ricca Altino, scappate dalle invasioni degli Unni nel V secolo. Passato il pericolo, molti degli altinati ritornarono alla propria città, ma due secoli dopo, sotto la pressione dei Longobardi, ritornarono nell’isola e vi si stabilirono. Nella fuga portarono anche le reliquie del primo vescovo di Altino, sant’Eliodoro, che divenne protettore dell’isola. In questo periodo fu eretta la basilica di Santa Maria Assunta.

Cosa vedere a Torcello
Nel X secolo Torcello era una delle isole più importanti della laguna per i traffici marittimi e fiorenti attività produttive come le saline e l’industria della lana.

Nel Trecento, però, in seguito ad alcune opere idrauliche che cambiarono il corso delle acque dei fiumi, molte zone si trasformarono in paludi e la malaria costrinse i numerosi abitanti a trasferirsi nella vicina Venezia. Nel 1680 anche il vescovo spostò la sua sede a Murano e poco a poco l’isola divenne quasi deserta.

I palazzi e le abitazioni, ormai in rovina, furono smantellati e fornirono il materiale da costruzione per lo sviluppo edilizio della vicina Venezia.

Attualmente nell’isola abitano poco più di una dozzina di persone, ma il suo inestimabile patrimonio archeologico ne fa un luogo assolutamente da visitare.

Cosa vedere a Torcello 1COSA VISITARE A TORCELLO

CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Per visitare Torcello consigliamo di iniziare dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta. Un’iscrizione scoperta su un muro della Cattedrale, avvalorerebbe l’ipotesi che la costruzione della chiesa risalga al 639 d.C., grazie al Doge Maurizio, Maestro Militare e governatore bizantino della Venetia et Histria, per volere dell’Esarca di Ravenna Isacco.

La fondazione della Cattedrale, che fu dedicata all’Assunta, coincise con il trasferimento della diocesi di Altino sull’isola. L’edificio fu ristrutturato nella forma attuale verso l’anno Mille.

Costruita nello stile veneto bizantino, all’interno lo spazio è suddiviso da diciotto colonne in tre navate che conferiscono al luogo un’aura antica e mistica.

In fondo alla navata centrale si trova l’iconostasi, una specie di cancello che serviva per separare il luogo occupato dai fedeli da quello in cui si celebrava la messa.

Sopra l’altare maggiore si trova un mosaico realizzato tra il XII e il XIII secolo in cui è raffigurata Maria con Gesù. Una curiosità riguarda quest’opera: nella mano sinistra Maria regge un fazzoletto, simbolo delle lacrime che dovrà versare per la morte del figlio e, per questo motivo, è chiamata “Mater dolorosa”. Ai piedi della Madonna sono rappresentati i dodici apostoli e sotto la finestra si trova l’immagine di sant’Eliodoro, il cui corpo è conservato sotto l’altare maggiore.

Un altro mosaico di notevole interesse descrive il Giudizio Universale, con tanto di diavolo con bisaccia intento a spartirsi le anime con l’arcangelo Michele. Risale al XII secolo, ed è opera degli stessi mosaicisti che lavorarono a San Marco.

Da non perdere l’incantevole panorama che si può ammirare dall’alto dell’austero campanile.

CHIESA DI SANTA FOSCA

La costruzione della Chiesa di Santa Fosca risale all’XI-XII secolo. All’esterno la struttura si presenta come un ottagono circondato da un portico con colonne di marmo e capitelli mentre l’interno è a croce greca. Originariamente non era una chiesa bensì un martyrium, ovvero un luogo in cui erano conservati e venerati i resti di un martire. Attualmente l’edificio religioso ospita al suo interno i corpi di Santa Fosca e Santa Maura.

Visitare Torcello Cattedrale di Santa Maria Assunta
PALAZZO DELL’ARCHIVIO E IL PALAZZO DEL CONSIGLIO

Di fronte alle chiese si trovano due palazzi in stile gotico a testimonianza della grandezza di un tempo. La costruzione con il portico era la sede dell’Archivio, dove venivano conservati i documenti. Il palazzo accanto, con il piccolo campanile e la scala esterna gotica, in passato ospitava il palazzo del Consiglio. Oggi le due costruzioni sono sede del museo di Torcello e vi sono conservati preziosi reperti antichi rinvenuti durante gli scavi.

TRONO DI ATTILA

A Torcello si trova anche il cosiddetto trono di Attila. In realtà sembra che il re degli Unni non abbia nulla a che fare con questo sedile di marmo. Probabilmente si tratta di un seggio riservato ai magistrati incaricati di amministrare la giustizia.

IL PONTE DEL DIAVOLO

Uno dei luoghi più misteriosi di Torcello è sicuramente il Ponte del Diavolo. Unisce le sponde di un canale interno dell’isola ed è molto particolare in quanto conserva la caratteristica forma priva di parapetti, com’erano tutti i ponti veneziani delle origini.

Numerose sono le leggende riguardano questo ponte. Una di queste, vuole sia stato costruito dal diavolo in persona in una sola notte.

Secondo altre fonti, il Ponte del Diavolo, deve il suo nome ad una leggenda che racconta dell’amore impossibile tra una ragazza della nobiltà veneziana e un ufficiale austro-ungarico. Il periodo in cui si svolsero i fatti è quello dell’occupazione austriaca di Venezia.

Una volta scoperta la tresca la famiglia di lei, offesa e imbarazzata, allontanò subito la ragazza dalla città. Il giovane, invece, un mattino fu trovato pugnalato. Alla notizia della morte del suo amato, la ragazza iniziò a deprimersi ma un vecchio amico di famiglia le promise che avrebbe fatto il possibile per riunirla al suo amore.

Fu così che l’uomo si rivolse ad una vecchia maga e questa evocò un demone in grado di aprire le porte del tempo e dello spazio grazie alle tre chiavi che teneva sotto la lingua. L’appuntamento fu organizzato la notte del 24 dicembre. La ragazza e l’uomo giunsero a Torcello dove la vecchia li stava già aspettando. Dopo aver consegnato alla giovane una candela, salì sul ponte ed evocò il demone: questi si tolse da solo una delle chiavi da sotto la lingua, e la consegnò alla maga che velocemente la lanciò in acqua. Improvvisamente, sull’altra sponda apparve il giovane ufficiale e la ragazza poté ricongiungersi con lui, scomparendo in un altro tempo e in un altro luogo.

Maga e demone, invece, si diedero appuntamento di lì a sette notti. La vecchia, infatti, in cambio dei servizi resi dal demone, avrebbe dovuto consegnargli un’ampolla con sette giovani anime di bimbi nati morti e mai battezzati. Qualche giorno dopo, però, la maga morì in un incendio. Ma il diavolo, che ancora oggi non lo sa, la notte di Natale aspetta sul ponte, sotto forma di gatto nero, la preziosa ampolla.

Se vuoi approfondire l’argomento e scoprire altre curiosità riguardo ai ponti veneziani leggi il nostro articolo su Venezia e i suoi ponti cliccando qui>>

Visitare Torcello Ponte del DiavoloCOSA FARE A TORCELLO

Torcello con la sua aura di mistero ha affascinato e ispirato grandi artisti. Primo fra tutti Ernest Hemingway. Lo scrittore americano, durante la stesura della sua opera “Di là dal fiume e tra gli alberi”, nella sua ultima revisione, trovò ispirazione proprio durante la sua permanenza tra Venezia e Torcello nell’inverno del 1950.

Nell’isola, sorge la famosa Locanda Cipriani, frequentata da Hemingway e che ospitò altri personaggi famosi come la Regina Elisabetta d’Inghilterra, il presidente francese Valéry Giscard d’Estaing, Lady Diana, Charlie Chaplin, Paul Newman. Una tappa da non perdere e, perché no, dove fermarsi a gustare i piatti tipici della cucina veneziana.

Visitare Torcello cosa fare Locanda CiprianiCOSA VISITARE NEI DINTORNI DI TORCELLO

LIO PICCOLO E MESOLE

Per scoprire la vita in laguna e lasciarsi ammaliare dai suoi paesaggi incantevoli consigliamo di visitare il piccolo borgo rurale di Lio Piccolo, poco distante dalle spiagge di Cavallino Treporti e Jesolo. Questa località, abitata fin dall’epoca imperiale romana e successivamente abbandonata per il peggioramento delle condizioni ambientali, conobbe un forte sviluppo nel XVIII secolo quando qui si insediò la nobile famiglia Boldù, la quale costruì l’attuale Chiesa di Santa Maria della Neve e restaurò l’edificio seicentesco che si affaccia sulla piazza, Palazzo Boldù, ancora oggi visibile.

A partire dalla metà del Novecento, cominciò per questo splendido borgo un’altra fase di abbandono. A resistere ancora oggi, le attività legate alla pesca e alcune coltivazioni agricole, come le castraùre, primo germoglio del carciofo violetto, e le zizole, meglio note come giuggiole.

Altro luogo che conserva un fascino d’altri tempi è la località di Mesole, abitata sin dal Trecento e famosa per l’omonimo convento. Il toponimo, infatti, sembra derivare dalla presenza di un antico convento di monache del XIII secolo.

LA VITA A LIO PICCOLO E NELLE VALLI DA PESCA

Lio Piccolo, Cavallino-Treporti (VE)

Attività ed esperienze | Tour & Visite guidate

13 €

LIO MAGGIORE

Anche Lio Maggiore rappresenta un meraviglioso spaccato della vita e delle attività lagunari, legate alla pesca e alla vallicoltura. Poco più in là, lungo la ciclabile che da Caposile attraversando la campagna dei Salsi raggiunge Jesolo, si incontrano i resti di Torre Caligo, dove in passato transitavano a bordo delle imbarcazioni veneziane le merci approdate o prodotte a Lio Maggiore.

Attività ed esperienze | Tour & Visite guidate

15 €

Se vuoi saperne di più leggi i nostri articoli:

Cosa fare e vedere a Cavallino Treporti? Ecco la nostra guida>>
Cosa fare e vedere a Jesolo ed Eraclea? Ecco la nostra guida>>

COME RAGGIUNGERE TORCELLO

Torcello è raggiungibile da Venezia tramite i traghetti del servizio pubblico ACTV. Per consultare le linee e gli orari visitare il sito di ACTV cliccando qui>>

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