VENETO DEI MISTERI: 3 LUOGHI PER TRASCORRERE UNA GIORNATA DA… BRIVIDI!

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C’è chi dice che a Poveglia ci siano apparizioni di inquietanti figure, chi racconta di aver visto il fantasma di Bianca aggirarsi tra le mura del Castello di Collalto e chi sostiene di esser guarito dall’emicrania grazie alla pietra miracolosa del santuario di Santa Augusta.

Quale periodo dell’anno se non l’autunno per andare alla scoperta dei luoghi più misteriosi e leggendari del Veneto? Luoghi resi ancor più tenebrosi dalla nebbia che avvolge tutto lasciando trapelare solamente le sagome di palazzi, alberi e monumenti.

Vuoi conoscere il lato più nascosto fatto di miti, leggende, personaggi sinistri e fantasmi che ancora oggi vagano su questa terra? Ecco tre luoghi per trascorrere una giornata da… Brividi!

➡ A CACCIA DI FANTASMI NELL’ISOLA MALEDETTA DI POVEGLIA

Poveglia isola maledetta manicomio leggende misteriA Venezia ogni pietra nasconde segreti, miti e leggende. Alchimisti, fantasmi e anime dannate hanno da sempre popolato le calli della città.

Noi in questo articolo vi raccontiamo la Venezia da brividi per eccellenza, l’isola maledetta di Poveglia, meta prediletta dai ghostbuster di tutto il mondo, dove ancora oggi si dice che si aggirino presenze inquietanti e demoniache.

Poveglia si trova nella laguna, lungo il canal Orfano. Ora è disabitata ma non è sempre stato così.

La tormentata storia dell’isola maledetta risale già al 1700, all’epoca della “Morte nera”, quando divenne un lazzaretto. In quel periodo fu luogo di morte di migliaia di uomini, donne e bambini. Ancora oggi infatti qui vengono rinvenuti centinaia di corpi.

La storia degli orrori però non finisce qui: dal 1922 al 1946 l’isola ospitò un manicomio. In questi anni avvennero fatti terribili ed avvistamenti inquietanti. Sembra infatti che i pazienti dell’ospedale fossero tormentati dalle anime dei morti di peste. Trattandosi di individui classificati come “Malati di mente”, i loro racconti non vennero mai considerati seriamente.

A rendere ancor più insopportabile la vita dentro le mura del manicomio, il sadico dottor Sarles, che praticava la lobotomia ed altre atroci e primitive “cure” ai poveri sventurati.

Le terribili torture si conclusero con la sua morte: tormentato a sua volta dagli spiriti di Poveglia, l’uomo impazzì e si suicidò gettandosi dal campanile dell’isola. Un testimone raccontò che morì soffocato da una strana nebbiolina che si era propagata dal terreno fin dentro il suo corpo. Leggenda o realtà?

➡ SULLE ORME DI BIANCA DI COLLALTO, L’ANCELLA MURATA VIVA

Castello-collalto-bianca-leggendaLe maestose mura del Castello di Collalto, che si stagliano imponenti sulle colline del Prosecco, racchiudono la tragica vicenda di una povera fanciulla di nome Bianca, che secondo la leggenda, venne murata viva.

Tutto ebbe inizio quando il Conte di Collalto, per porre fine ad anni di battaglie contro la potente famiglia dei Caminesi, da sempre antagonista, chiese la mano di Chiara, la bella figlia dei da Camino. La donna però era offuscata dalla gelosa, tanto che il marito Tolberto non accolse con dispiacere l’opportunità di partire in guerra.

Fra la servitù dei Collalto vi era Bianca, graziosa e bellissima fanciulla. Prima di partire per la guerra, Tolberto, si recò nella camera della moglie mentre Bianca stava pettinando la signora. Quest’ultima, vide riflesso sullo specchio come il Conte, dalla porta, salutasse con un gesto Bianca e come costei avesse le lacrime agli occhi.

Accecata dalla gelosia, non appena il Conte fu lontano, fece rinchiudere la fanciulla nelle carceri sotterranee del castello e, nonostante Bianca giurasse di non aver mai avuto una relazione amorosa con il padrone, Chiara ordinò di murarla in una torre.

Si dice che ancora oggi il fantasma di Bianca aleggi nel castello vestito di bianco per annunciare l’immortalità dell’amore.

➡ LA PIETRA MIRACOLOSA DI SANTA AUGUSTA

santuario-santa-augusta-serravalle-vittorio-venetoUna storia di spiritualità e terribili torture.

Si tratta della tragica e cruda storia di una donna, Santa Augusta, a cui è legata la costruzione del Santuario di Serravalle, nei dintorni di Vittorio Veneto.

La leggenda narra che Santa Augusta fu uccisa dal padre pagano Matrucco, un re goto disceso in Italia nel 402. Quando costui venne a sapere che la figlia si era convertita al cristianesimo, la fece imprigionare in modo da farle cambiare idea.

Vista l’ostinazione della figlia, il padre le fece strappare due denti e la rinchiuse nuovamente fino al giorno in cui decise di bruciarla viva. Grazie alla sua fede, Augusta uscì illesa dal rogo, cosicché fu legata ad una ruota e fatta rotolare da una collina. Non avendo ricevuta alcuna ferita, fu barbaramente decapitata.

Nel luogo in cui furono ritrovate le ossa della martire, il popolo costruì una chiesa, e subito Augusta ricambiò tanta fede e devozione: se si introduce la testa in un foro praticato dietro l’altare del santuario si può guarire dall’emicrania. Analogamente, passando tra due strette colonne si può sconfiggere il mal di schiena.

NEI DINTORNI

Dove dormire | Agriturismo

75 €

Attività ed esperienze | Sport & Natura

20 €

Dove mangiare | Bottega prodotti tipici

5 €

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