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LA STORIA E LA RICETTA DEI BUSSOLAI BURANEI

Ricetta Bussolai dolci tipici Veneto

I Bussolai sono dei biscotti molto nutrienti originari dell’Isola di Burano. Come si può intuire, il loro nome deriva dalla tipica forma a ciambella, dato che “buso” in dialetto veneziano significa proprio “buco”.

Secondo antiche leggende, questi biscotti venivano preparati in casa dalle mogli dei pescatori e dei marinai. Quando i mariti partivano per mare, ne portavano con sé in grandi quantità, perché erano molto nutrienti e si conservavano bene, indurendosi appena con il trascorrere del tempo. Questa usanza si diffuse talmente tanto che qualcuno iniziò a produrli per venderli.

Fu così che da biscotti dei marinai, i Bussolai vennero presto consumati da tutti gli abitanti di Venezia specialmente in prossimità della Pasqua. Riscossero talmente tanto successo che conquistarono il palato proprio di tutti, anche quello delle Suore del Convento di San Maffio. Si racconta, infatti, che nel XVI secolo le ecclesiastiche ricevettero l’ordine di diminuire le spese per l’acquisto dei Bussolai dato che ne consumavano troppi. Difficile resistere alla tentazione, dato che il convento sorgeva nell’Isola di Mazzorbo, a pochi metri da Burano, il maggior centro di produzione di questi biscotti.

Una curiosità legata a questi dolci prelibati? In passato, proprio per il loro aroma vanigliato venivano utilizzati anche per profumare i cassetti della biancheria.

INGREDIENTI

• 300 g di burro
• 600 g di zucchero
• 1 kg di farina
• 12 tuorli d’uovo
• 10 g di sale
• 6-7 g di lievito
• 1 bicchierino di mistrà
• 1 bustina di vanillina.

PREPARAZIONE

Porre la farina sulla tavola: versare al centro lo zucchero, il burro fuso, il sale e il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida. Tagliare la pasta a pezzetti per formare dei piccoli cerchi vuoti al centro. Sistemare i Bussolai su una teglia coperta da carta forno e infornare a 180° per 15 minuti. Abbassare poi la temperatura del forno a 150° e cuocere per altri 10 minuti. Sfornare anche se sono un po’ soffici dato che s’induriscono raffreddandosi.

Ora non resta che assaggiare questi biscotti prelibati dalle origini curiose.

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