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ITINERARIO ALLA SCOPERTA DEI BORGHI PIÙ SUGGESTIVI DELLA MARCA TREVIGIANA

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SEI BORGHI DA NON PERDERE NEI DINTORNI DI TREVISO, TRA ANTICHE PIEVI E CASTELLI, COLLINE RICAMATE DA VIGNETI E BUON VINO

Ci sono luoghi che continuano a sorprenderti. Luoghi in cui ad ogni angolo ti trovi davanti ad un panorama mozzafiato, ad ogni curva spunta uno di quegli antichi casolari in pietra, sopra ogni collina domina un maestoso castello. Uno di questi luoghi è certamente la Marca Trevigiana con i suoi piccoli borghi ricchi di storia, con le sue distese sterminate di rigogliosi vigneti, le sue antiche tradizioni culinarie ed artigianali.
Come potevamo non dedicare qualche giorno alla scoperta di questo territorio? Macchina fotografica a portata di mano, zaino in spalla e… via! Siamo partite dal grazioso borgo collinare di Susegana per poi giungere a Nervesa della Battaglia, teatro degli eventi bellici durante la Prima Guerra Mondiale, passando per il leggendario Castello di Collalto. Abbiamo fatto tappa a Follina dove si trova la meravigliosa abbazia cistercense di Santa Maria, abbiamo visitato il pittoresco Molinetto della Croda a Refrontolo per poi giungere ad uno dei borghi più belli d’Italia: Cison di Valmarino.

Ecco qui l’itinerario in cui ti suggeriamo le cose da non perdere e le attività da fare se vuoi esplorare i dintorni di Treviso visitando i borghi più suggestivi e vivendo le esperienze più autentiche.

PRIMA TAPPA – SUSEGANA

Immaginati un colle ricamato da vigneti, dalla cui sommità, un imponente castello, domina sul borgo e sulla campagna circostante. Questo è il panorama che ti si presenta davanti agli occhi quando giungi a Susegana. Questo piccolo borgo offre la possibilità di fare delle rilassanti passeggiate, la più famosa quella che parte dalla piazza, sale fino al Castello di San Salvatore, prosegue in direzione Colle della Tombola sino a raggiungere Collalto e l’omonimo castello. Un’alternativa, se preferisci fare un percorso pianeggiante, è quello che costeggia l’argine sinistro del fiume Piave, lungo il quale puoi visitare gli antichi ponti romani e i siti fortificati del fronte durante la Grande Guerra.
Scopri cosa visitare e cosa fare a Susegana.

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SECONDA TAPPA – NERVESA DELLA BATTAGLIA

Nervesa della Battaglia ci ha stupito. Qui oltre ad aver ripercorso gli eventi bellici, rivissuto le gesta eroiche dei soldati della Grande Guerra, abbiamo fatto una bella scoperta: l’abbazia di Sant’Eustachio. Poi una pausa culinaria durata un po’ più del previsto all’Osteria ai Pioppi, dove oltre ad assaporare piatti tipici della tradizione, tra i quali l’immancabile polenta, secio de vin, formaggio cotto e salamella, ci siamo riscoperte bambine provando le diverse giostre azionate senza energia elettrica che si trovano nel parco circostante… Proprio così: un parco divertimento ecosostenibile
Scopri cosa fare e vedere a Nervesa della Battaglia.

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TERZA TAPPA – CASTELLO DI COLLALTO

È arrivata l’ora della tappa più misteriosa dell’itinerario… Il Castello di Collalto, teatro di storie d’amore e tremende vendette… Proprio così… La leggenda narra che la bellissima Bianca, ancella della nobildonna Chiara da Camino, fu murata viva dalla sua padrona dopo che quest’ultima scoprì l’amore che legava Bianca a suo marito Tolberto di Collalto. Si dice che ancora oggi la fanciulla vaghi per i ruderi del castello… Se dovessi incontrarla non spaventarti! Porta un buon messaggio: l’immortalità dell’amore.

Consigli utili: vengono organizzate periodicamente delle passeggiate tematiche gratuite.

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QUARTA TAPPA – REFRONTOLO

Non poteva mancare una sosta a Refrontolo e al suo pittoresco Molinetto della Croda, che nei suoi quattro secoli di storia ha incantato migliaia di persone e ispirato diversi artisti. Qui potrai immergerti nell’atmosfera rurale d’altri tempi quando i contadini della zona portavano il granoturco al mugnaio per la macina della farina. Si tratta infatti di un caratteristico edificio rurale del XVII secolo e il suo nome deriva dal fatto che le fondamenta della sua prima costruzione poggiano sulla roccia nuda, appunto la “croda” della montagna.
Per ammirare la bellezza del territorio circostante e godere appieno del paesaggio dell’alta collina suggeriamo di addentrarsi lungo il sentiero naturalistico “Pecolón – Vallotai”, lungo 5 km e percorribile in circa un’ora e mezza.

Consigli utili: il Molinetto della Croda si trova in via Molinetto 40 a Refrontolo (TV).

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QUINTA TAPPA – FOLLINA

Un’altra chicca della Marca Trevigiana è sicuramente Follina e la sua celebre abbazia di Santa Maria, che ancora oggi conserva un’incantevole chiostro romanico risalente al 1268, periodo in cui si insediarono i monaci cistercensi.
È piacevole camminare tra le eleganti colonne annodate del chiostro, ammirare l’antica torre campanaria a pianta quadrata che si staglia imponente sul cielo e pensare a come, un tempo, trascorreva la vita dei monaci scandita dalle preghiere all’interno di queste mura.

Consigli utili: l’Abbazia di Follina si trova in Via del Convento 4 a Follina (TV) ed è visitabile tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 12.00, dalle ore 14.30 alle 19.00.

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SESTA TAPPA – CISON DI VALMARINO

Per chiudere in bellezza, ultima tappa, Cison di Valmarino, uno dei Borghi più belli d’Italia, dominato dal maestoso maniero di Castelbrando. Camminando tra le sue vie ad ogni angolo si parano davanti agli occhi antichi edifici, come palazzo Barbi, ora sede del Comune, oppure il Teatro La Loggia, palazzi storici come le Cantine Brandolini, o ancora ci si trova davanti l’imponente facciata di una chiesa come quella settecentesca di Santa Maria Assunta.
Passeggiando nel centro storico, abbiamo fin da subito notato il ricorrere del “colore ufficiale” di Cison di Valmarino: il “Rosso Brandolini”, un rosso di centinaia di anni fa, ottenuto da coppi frammentati e oggi unico colore ammesso per la ritinteggiatura delle case. Ed infine a stupirci, ancora, è il percorso “La via dell’acqua” che costeggia il torrente Rujo e, partendo dal “Ponte dei sassi”, si snoda nel bosco fino a raggiungere vecchi mulini, altre opere idrauliche e il “Bosco delle penne mozze”.

Un appuntamento assolutamente da non perdere che anima Cison di Valmarino durante il periodo estivo è Artigianato Vivo. Durante questa manifestazione, lungo le vie del borgo, piccoli bottegai e mastri artigiani celebrano i riti della manualità esponendo i loro manufatti e dando prova della loro abilità.

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Allora pronto a partire alla scoperta di questi incantevoli borghi? Li conoscevi già? Hai altri suggerimenti?

 

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