CAORLE – LA PICCOLA VENEZIA CHE TI RESTA NEL CUORE

 

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SI’, PERCHE’ CI SONO ALCUNE CITTA’ CHE TI RESTANO NEL CUORE!

Quelle città che quando sei lì che carichi l’ultima valigia o metti il piede nel primo scalino del treno pensi con il cuore pesante che in questa città ci vuoi proprio tornare. E ti ritrovi a sorridere con la consapevolezza che la rivedrai. Magari con una compagnia diversa o in una stagione differente… ma “ci devi tornare!”. Non è una sensazione, è proprio una certezza. Ecco questo è l’effetto che fa un arrivederci a Caorle.

Non so dirvi se sia per il blu intenso del mare, il verde della natura, i colori pastello del suo allegro centro storico o i profumi dei suoi piatti a rendere Caorle così solare e affascinante. Anzi forse la sua magia è data proprio dall’ insieme di questi frizzanti colori e sapori. Ma di certo se la chiamano “la perla dell’adriatico” un motivo ci sarà e oggi vorremmo darvene un assaggio. Non troppo però perché il bello di Caorle è scoprirla perdendosi tra le sue calli e campielli.

 

I COLORI DEL CENTRO STORICO

Qualcuno dice che “i colori pastello stimolano l’allegria ed il buon’umore” e sembra che qui a Caorle i suoi abitanti abbiamo preso molto sul serio la questione! Il suo centro storico è davvero un susseguirsi di case colorate, una diversa dall’altra, con colori accesi e toni pastello abbinati con sapiente gusto a voler ricordare le sue tradizioni e il proprio passato di città di mare. Si dice infatti che i pescatori dipingessero le proprie case con colori ben visibili così da poterle scovare e riconoscere al loro rientro a casa anche tra la fitta nebbia che nei mesi invernali circonda ancora oggi la città.

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VIUZZE CALLI E CAMPIELLI

Un’altro pregio di Caorle è sicuramente la capacità con cui negli anni ha saputo mantenere inalterato il suo fascino di borgo di mare: con il porticciolo, le strette calli, i graziosi campielli ed il pregevole centro storico Rio Terra. Il suo nome richiama la sua storia, qui un tempo infatti scorreva un grande canale ora interrato (il Rio Interrato appunto). Un paesaggio che dà l’impressione di ritrovarsi a passeggiare tra le calli di Venezia tanto da far guadagnare a Caorle il soprannome di “la piccola Venezia”. D’altronde siamo in territorio veneziano e si vede! 😉

IL PORTO PESCHERECCIO

Sempre al centro della città è imperdibile una visita al porto peschereccio. La sera passeggiando si possono ancora ammirare i pescatori che rientrati dal mare riparano le proprie reti, sistemano le nasse o puliscono il pesce fresco appena pescato. Da Caorlotta confesso che è proprio il porto il luogo che più amo della mia città. Mi mette subito di buon’umore sedermi lì lungo il muretto ad osservare i pescatori al lavoro, i golosi gabbiani che aspettano pazienti qualche avanzo di pesce e i pesciolini che scorrazzano vicino alle barche con il tramonto che cala alle spalle. Una scena di vita per me affascinante e senza tempo. E poi qui ho dei ricordi d’infanzia molto speciali, legati a quando mio nonno mi portava al porto a vedere le aste del pesce. Qui i ristoratori si accaparravano il pesce fresco da servire la sera sulle tavole e noi incontravamo sempre qualche anziano con cui chiacchierare. Oggi la pescheria originaria è stata sostituita da una nuova, mantenendo però la sua funzione e il suo fascino marinaro.

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Dal porto peschereccio vi consigliamo quindi di spostarvi verso il centro storico passando proprio per Rio Terrà che la sera pullula di vita, con i suoi locali, negozi e ristorantini. Qui fermatevi magari per un gelato in una delle gelaterie artigianali della città. La migliore secondo me è “la botega del geato” dove la famiglia Marchesan produce con amore da decenni il miglior gelato della città. Oppure se l’orario è quello giusto fermatevi in uno dei molti locali per un aperitivo veloce.

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IL DUOMO ED IL CAMPANILE BIZANTINO

Da Rio Terrà proseguite verso Piazza Vescovado per ammirare lo storico Duomo di Santo Stefano con attiguo il museo liturgico ed il campanile bizantino. Meritano sicuramente una visita. Il campanile eretto all’ incirca nell’ anno 1070 è alto 44 metri e rimane uno dei pochi campanili circolari d’Italia. Nei secoli si è pure piegato di qualche centimetro e questo lo rende ancora più affascinante. Se vi recate a Caorle durante il mese di Luglio, controllate gli eventi cittadini perché ogni anno circa a metà del mese avviene un particolare spettacolo: l’incendio del campanile. Viene ricreato attraverso uno spettacolo di luci, fumi e fuochi d’artificio il tremendo incendio che colpì il campanile nel 1923. L’interno della Cattedrale di Santo Stefano è inoltre un vero e proprio scrigno di tesori, fra tutti la “pala d’oro”, meraviglia dell’oreficeria veneto-bizantina, finemente lavorata con numerose incisioni allegorico – religiose e dono della Regina Caterina Cornaro.

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UNA CHIESETTA SUL MARE

Avanzando poi per pochi metri verso la spiaggia vi ritroverete lungo una passeggiata davvero particolare: la “scogliera viva”. Gli scogli che la compongono sono scolpiti e decorati da artisti provenienti da tutto il mondo che ogni 2 anni nel mese di Luglio si riuniscono per dar vita a questa grande opera collettiva in continua evoluzione. Questa particolare passeggiata percorre tutto il lungomare creando un effetto quasi fiabesco con il mare limpido alle sue spalle e la vista della splendida Chiesetta abbarbicata sugli scogli. Questa che in realtà non è una chiesetta, ma il Santuario della Madonna dell’Angelo è stata edificata attorno al secolo VI dagli abitanti di Concordia Sagittaria che dedicarono la piccola costruzione a San Michele Arcangelo. Il suo nome però deriva da una leggenda che narra:

” era notte fonda e alcuni pescatori videro in mare aperto galleggiare una statua lignea raffigurante la Madonna: provarono così a raccoglierla invano per ore. Era troppo pesante per loro. Solo un gruppo di fanciulli, con il tocco innocente e delicato delle loro mani, riuscì nell’intento 

In seguito all’avvenimento, gli isolani decisero così di dedicare la chiesa alla Beata Vergine e da qui il nome di Madonna dell’Angelo. Il Santuario è poi stato protagonista di un altro evento miracoloso: nel 1727 quando Caorle fu investita da una spaventosa inondazione marina. Tutta la città venne allagata da metri d’acqua senza risparmiare neppure un angolo della città ma la chiesa rimase miracolosamente indenne. Se vi avvicinate, cercate vicino all’ entrata della chiesa la piccola croce di marmo con l’intestazione che ne testimonia l’avvenimento.

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LA SPIAGGIA DI CAORLE

La piccola madonnina oltre ad avere il ruolo di faro per le imbarcazioni che navigano nelle acque del mare, divide in due la spiaggia di Caorle: la spiaggia di Ponente e la spiaggia di Levante. Sono spiagge enormi, molto molto larghe, di sabbia dorata e fina. L’acqua bassa, la spiaggia attrezzata e i servizi che vengono offerti completano il quadro e ne fanno un luogo ideale un po’ per tutti ma soprattutto la rendono ideale per le famiglie con bambini piccoli. Da qualche anno è inoltre possibile recarsi al mare in compagnia dei propri amici a quattro zampe, giacché il comune ha approvato e delimitato alcune porzioni della spiaggia per cani a Caorle.

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Se vi trovate in città durante l’estate ma non è una giornata adatta alla tintarella date uno sguardo a questo itinerario alla scoperta di 5 luoghi insoliti da visitare nei dintorni di Caorle. ☚

 

 “MAMMA MIA” CHE BONTA’

Non so dire se sia colpa dell’aria frizzantina o delle interminabili passeggiate che inevitabilmente ti troverai a fare per Caorle ma di certo, è scientificamente provato che è quasi impossibile passeggiare la sera tra i profumi delle prelibatezze della città senza restarne catturati. 😉 Se anche voi desiderate non opporre resistenza e volete lasciarvi ammaliare dai suoi gustosi piatti e prelibati vini non avrete che l’imbarazzo della scelta. Qualunque sia la vostra scelta vi consigliamo comunque di provare dei piatti di pesce, elemento alla base della cucina caorlotta. C’è né davvero per tutti i gusti: dal fritto misto da passeggio nel cartoccio amato da grandi e piccini, ai piatti della tradizione, come il “Broeto caorlotto”, saporita zuppa di pesce freschissimo o le “sarde in saor” dal gusto saporito e deciso. Ma anche la pasta al “nero de Sepe” (nero di seppia) non vi deluderà, o il Moscardino, riconosciuto prodotto IGP.

Sono tutti piatti da provare almeno una volta, se poi riesci a limitarti nel rifarlo! 😉

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E NON C’è MICA SOLO IL MARE – I DINTORNI DELLA CITTA’

La bellezza di Caorle, è che è riuscita a coniugare la sua essenza di città di mare con le sue tradizioni contadine che le località dell’entroterra hanno saputo conservare appieno.

Se avete voglia di sgranchirvi le gambe con una tonificante pedalata date uno sguardo a questo itinerario nei dintorni di Caorle. Se invece non disdegnate l’auto vi consigliamo di visitare la storica città di Portogruaro o la romana Concordia Sagittaria. Merita di essere citata anche la città di Brussa con l’oasi naturalistica di Vallevecchia ideale per gli appassionati della fotografia e del birdwatching. Oppure la bellissima Treviso. Sempre nelle vicinanze vi è poi la sorella marinara Chioggia e a meno di un’ora di auto o in due ore via mare è possibile raggiungere la città di Venezia con le sue isole.

Insomma vi serve altro per decidere di recarvi a Caorle? 😉

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NEI DINTORNI

Attività ed esperienze | Escursione in barca

12 €

CASANOVARESORT

San Michele al Tagliamento (VE)

Dove dormire | Eco Resort

55 €

Attività ed esperienze | Sport & Natura

30 €

2 pensieri su “CAORLE – LA PICCOLA VENEZIA CHE TI RESTA NEL CUORE

  1. Giuliano dice:

    La leggenda narra che ritrovata l’immagine della madonna la portarono al duomo per tre volte e per tre volte trovarono la mattina l’immagine davanti alla chiesa dell’arcangelo ed allora decisero di lasciare la madonna li e poiché la chiesa era intitolata all’ arcangelo prese nome madonnina dell’angelo ….. infatti la festa cche avviene a metà luglio ( una volta incominciava al giovedì e terminava alla domenica ora ridotta a due giorni ) ricorda proprio questo episodio il condurre l’immagine al duomo per poi riportarla dove lei vuole stare per proteggere Caorle dal mare ….. l’incendio del campanile è un modo per salutare ed onorare l’immagine della Madonna. …. mentre la prima domenica di settembre o la seconda dopo il 5 è la festa del fagotto la più sentita dai pescatori …. è la richiesta alla Madonna di proteggere Caorle e tutte le persone che ci vivono e fanno visita al nostro bellissimo paese ed ogni 5 anni (il prossimo nel 2020 )c’è la processione con tutte le imbarcazioni per onorare e ringraziare della protezione ricevuta

    • Anna Pozzatello dice:

      Ciao Giuliano!
      Grazie infinite per il tuo commento!!! Siamo felici che l’articolo ti sia piaciuto e grazie per aver dedicato del tempo a renderlo ancor più interessante e così ricco di preziose curiosità. Si capisce dal tuo commento quanto sia grande l’amore per il tuo bellissimo paese perciò grazie per aver condiviso insieme a noi queste curiosità. Torna presto a trovarci!
      Un abbraccio.

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