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6 ESCURSIONI DA FARE NEL PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI

Escursioni Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Cosa vedere nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi?
Ecco 6 escursioni da non perdere.

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, con i suoi 31.000 ettari, è un luogo di eccezionale bellezza in si trovano paesaggi di natura selvaggia, come i Monti del Sole, il gruppo del Talvéna, le cime erbose del Monte Serva (2133 m), la foresta nella conca della Cajada, o ancora le zone dei due laghi artificiali del Mis e della Stua.

Ecco perché in questo articolo abbiamo raccolto 6 escursioni da fare nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, per scoprire un mondo fatto di una natura spettacolare, panorami mozzafiato, antiche tradizioni e gioielli artistici e architettonici.

IL PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio UNESCO dal 2009, si trova al limite meridionale dell’area dolomitica. Si tratta di una zona di notevole interesse naturalistico  che, sviluppandosi a quote che variano dai 400 m ai 2.500 m di altezza, include una grande varietà di ambienti: dai boschi di latifoglie alle foreste di conifere, dagli arbusteti di alta quota alle praterie e macereti.

Un luogo di un’incredibile ricchezza floristica ed una fauna straordinaria, da scoprire passo dopo passo, camminando tra meravigliosi boschi, suggestivi canyon, acque impetuose e aride pietraie.

COSA VEDERE NEL PARCO NAZIONALE DELLE DOLOMITI BELLUNESI

Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, oltre ad un’incredibile patrimonio naturalistico, conserva diverse testimonianze storiche ed artistiche, come siti archeologici preistorici, la Certosa di Vedana che ospita un convento di clausura, gli antichi ospizi medievali della Val Cordevole, le chiesette della fascia pedemontana, malghe e casere, pittoreschi borghi come le Gene nella Valle del Mis ed ex centri minerari come quelli della Valle Imperina ora abbandonati ma egualmente molto affascinanti.

LA VAL FALCINA

La Val Falcina, che sbocca nel lago artificiale del Mis, consente di immergersi in ambienti di notevole interesse naturalistico. Si tratta di una incisione fluvio-torrentizia dal tipico profilo a “V”, scavata nella Dolomia Principale. Un luogo dal fascino selvaggio che può essere considerato rappresentativo del paesaggio vegetale presente, a media quota, nel settore orientale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. I boschi di quest’area offrono ospitalità a molte specie animali, fra cui numerosissimi uccelli tra i quali spicca l’aquila reale e, a differenza di altre zone, qui si può osservare anche il camoscio.

Per proseguire il viaggio alla scoperta del ricco patrimonio naturalistico di quest’area, altra meta da non perdere è il vicino Lago del Mis, dove si possono avvistare il rospo comune e la rana montana, che qui si riproducono, la natrice dal collare e, fra gli uccelli, la rondine montana, i germani reali e la ballerina gialla.

Un luogo che racchiude interessanti aspetti geologici, botanici e faunistici.

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I CADINI DEL BRENTON E LA CASCATA DELLA SOFFIA

In questa zona del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, oltre alla Val Falcina, si trovano dei veri e propri capolavori della natura: le pozze cristalline dei Cadini del Brenton e la suggestiva Cascata della Soffia.

I Cadini del Brenton sono costituiti da quindici grandi marmitte collegate tra loro da innumerevoli cascatelle che creano affascinanti giochi d’acqua. La vegetazione che qui si sviluppa, come il pino mugo e il rododendro, solitamente si trova a quote più alte. Questo accade perché i cadini sono esposti alla luce del sole per poche ore al giorno solo durante la bella stagione e mai in inverno. In questo modo ristagna aria fresca ed umida, favorevole all’inversione della vegetazione.

Poco più in là dei Cadini del Brenton, sorge l’incantevole Cascata della Soffia, dove l’acqua dell’omonimo torrente precipita con un salto di dodici metri in una profonda forra.

Dalla Cascata della Soffia, una stradina ripida conduce ai pittoreschi borghi delle Gene, Gena Media e Gena Alta, abbandonati dopo la devastante alluvione del 1966. Qui sono custoditi interessanti esempi di edilizia rurale tipica e altre antiche testimonianze della vita di un tempo, come lavatoi, capitelli e muretti a secco.

LE MASIERE E LA CERTOSA DI VEDANA

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi non significa solo natura. Infatti, al suo interno si trovano veri e propri gioielli artistici e storici come la Certosa di Vedana, complesso monastico dell’ordine dei Certosini. Le notizie storiche riguardanti la Certosa di Vedana risalgono al secolo XII, quando era un ospizio che accoglieva i viandanti che transitavano lungo il Canale d’Agordo. Passata di mano in mano, dal 1977 l’edificio religioso è affidato alle monache dell’ordine di San Brunone.

Escursioni Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Certosa di VedanaVicino alla Certosa di Vedana si possono ammirare anche un laghetto di origine glaciale di grande interesse naturalistico, alcune caratteristiche chiesette pedemontane come quella di San Gottardo, il bosco di Gron con i suoi maestosi castagni e la suggestiva distesa dei massi delle Masiere, una pietraia brulla e arida la cui formazione è da collegare a una serie di grandi frane, staccatesi dal monte Peròn circa 15-16 000 anni fa.

Un angolo del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che permette di conoscere tesori artistici e naturalistici unici.

I COVOLI DELLA VAL DI LAMEN

Come abbiamo visto, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, oltre ad una natura straordinaria conserva importanti testimonianze storiche. Uno dei siti storico-archeologici più importanti si trova in Val di Lamen. Questa valle, infatti, è disseminata da “covoli”, ricoveri naturali sottoroccia, situati in luoghi davvero impervi, circondati da pareti a picco, usati da uomini dell’età della pietra e dei metalli.

L’accumulo di materiale caduto dalla volta ha conservato le tracce della presenza dell’uomo e per questo motivo i “covoli” sono località privilegiate per la ricerca archeologica. In quattro diversi siti sono state rinvenute tracce della presenza umana comprese in un periodo che va dal Neolitico al Medioevo. Tra queste spicca una sepoltura di età compresa tra l’VIII e il X secolo d.C.

Visitare la Val di Lamen significa intraprendere un vero e proprio viaggio nel tempo.

Escursioni Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Covoli Val di Lamen

LA VAL CANZOI E IL LAGO DELLA STUA

La Val Canzoi, profondo anfiteatro roccioso, sorge nell’area centrale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, tra i comuni di Feltre e Cesiomaggiore. Si tratta di una delle più belle valli del Feltrino che conserva un singolare lago artificiale a “due punte”, il Lago della Stua. Il termine “Stua” in passato indicava dighe di legname, prelevato dai boschi, che venivano aperte per fare in modo che il legname stesso fluitasse a valle. Il Lago della Stua si è formato in seguito alla costruzione della diga avvenuta tra il 1952 e il 1953 per la produzione di energia idroelettrica. Lo specchio d’acqua è inserito in un paesaggio meraviglioso, tra boschi di abeti e latifoglie, abitati una ricca fauna.

Escursioni Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Lago della Stua Val Canzoi

LA FORESTA DI CAJADA

Nella conca di Cajada sorge una meravigliosa foresta conosciuta anche come “Bosco della Serenissima”. Si tratta di una delle più estese e belle foreste del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che occupa una grande conca che si formò in seguito ad una frana vecchia di oltre 20.000 anni.

Un vero e proprio scrigno di biodiversità che comprende importanti specie floristiche come la scarpetta della Madonna e una piccola e rara orchidea, l’epipogio (Epipogium aphyllum), boschi misti di abete bianco e faggio,frequentati da molti animali come gallo cedrone, il picchio nero, il picchio cenerino, il raro codirossone, l’astore e il camoscio. Ma emblema di questa foresta e la cosiddetta “Regina di Cajada”: un abete bianco monumentale alto 35 metri e vecchio di 2 secoli.

In passato, la Foresta della Cajada fu utilizzata per secoli dalla Repubblica di Venezia. Era, infatti, un importante bosco da remi severamente controllato dalla Serenissima.

Oggi costituisce sicuramente uno dei più interessanti tesori naturalistici del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Escursioni Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Foresta di Cajada

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