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4 LAGHI IN VENETO DA VISITARE

Passeggiate laghi in Veneto da vedere

4 laghi in Veneto da visitare per trascorrere una giornata nella natura

Tra le bellezze naturali del Veneto ci sono sicuramente i suoi laghi. Oltre ad essere un’opportunità per trascorrere una giornata all’aria aperta immersi nella natura, i laghi del Veneto offrono svariate possibilità per praticare sport, scoprire piccoli borghi, conoscere la storia e le tradizioni del territorio.

Iniziamo quindi il nostro viaggio alla scoperta di 4 laghi in Veneto da non perdere.

I LAGHI DELLA VAL LAPISINA

La Val Lapisina, breve vallata che parte da Vittorio Veneto e si incunea tra le Prealpi Bellunesi, offre la possibilità di godere di spettacoli straordinari. Tra i ripidi pendii delle sue montagne racchiude ben tre laghi: il Lago Morto, il Lago del Restello e il Lago di Negrisiola. Una valle magica dove il verde dei boschi si riflette sulle acque di un colore blu intenso.

Assieme ai due Laghi di Revine, di cui parleremo più avanti, il Lago Morto è uno dei più estesi della Marca Trevigiana. Il lago è così chiamato perché, apparentemente, non ha né immissari, né emissari, essendo probabilmente alimentato da bacini carsici sotterranei.

Anche il Lago del Restello sorge sul fondo della Val Lapisina. Il toponimo deriva dai “restelli di sanità”, delle barriere istituite dalla Repubblica di Venezia per impedire la diffusione delle epidemie attraverso il controllo dei traffici. Sulle rive di questo specchio d’acqua emerge la torre di San Floriano, una struttura di guardia eretta per sorvegliare l’importante via che un tempo conduceva al Cadore e di lì in Tirolo e in Germania. La tradizione fa risalire le origini di questa struttura all’età romana, ma indubbiamente l’aspetto odierno è medievale.

Un altro specchio d’acqua davvero suggestivo è il Lago di Negrisiola, minuscolo lago subalpino caratterizzato da una enorme varietà biologica, in cui trovano rifugio numerosi uccelli acquatici.

La Val Lapisina è caratterizzata dalla presenza di numerose centrali elettriche, costruite dagli inizi del secolo scorso, per sfruttare l’abbondante presenza di acqua della vallata. Alcune di queste sono ancora oggi attive e costituiscono esempi di architettura industriale di grande pregio.

Da non perdere l’affascinante sorgente carsica del Meschio e i numerosi piccoli borghi inerpicati sui pendii delle montagne come Caloniche di Sotto, Caloniche di Sopra, Marén e Brigola.

Sembra che la Val Lapisina con la sua bellezza abbia affascinato anche grandi artisti. Si dice, infatti, che abbia ispirato il paesaggio che incornicia le figure dell’opera di Tiziano Vecellio “Amor Sacro e Amor Profano”, nella quale si possono riconoscere sulla destra il Lago Morto e sulla sinistra la torre di San Floriano.

E allora perché non lasciarsi ammaliare dalla bellezza di questa valle e dei sui laghi?

IL LAGO DEL CORLO

Un luogo indubbiamente suggestivo, tanto da essere stato paragonato ad un fiordo norvegese, è il Lago del Corlo. Si tratta di un bacino artificiale che sorge nel territorio di Arsié, formato in seguito allo sbarramento del torrente Cismon. A seguito della costruzione della diga, avvenuta nel 1954, gli ex abitanti della conca furono costretti a trasferire l’intero paese in una posizione più elevata. L’area occupata dalle acque del lago, in passato, era nota come Piana del Ligont, una zona fertile e ricca di acqua, quasi interamente coltivata a pannocchie e tabacco.

Passeggiate laghi in Veneto Lago del Corlo
Sono molti i sentieri che si snodano lungo le sponde dello specchio d’acqua o sui ripidi pendii dove ancora oggi si trovano i resti delle borgate che furono abbandonate dopo la formazione del bacino artificiale. Parte di questi sentieri, a ridosso dell’unificazione d’Italia, erano percorsi dai contrabbandieri che lucravano su più svariati generi dalla farina allo zucchero, dal sale al tabacco.

Un luogo incantevole che, oltre ad offrire scorci mozzafiato, consente di immergersi in un’atmosfera d’altri tempi.

I LAGHI DI REVINE

Sul fondo della Valmareno, incastonati tra le Prealpi venete e le colline trevigiane sorgono due incantevoli laghi glaciali, il Lago di Santa Maria e di Lago, comunemente noti come Laghi di Revine. I due specchi d’acqua sono separati da un’area paludosa e collegati tramite il canale delle Barche. In passato costituivano un unico grande lago che si è formato in seguito al ritiro del ghiacciaio del Piave.

In quest’aerea si sviluppa una vegetazione di piante e arbusti tipici delle zone umide, come Code di Gatto, Giunchi, Canne Lacustri, Gigli d’acqua o Ninfee mentre tra gli abitanti del lago troviamo l’Anguilla, la Carpa, il Luccio, la Tinca e la Trota.

In questi luoghi sono presenti insediamenti umani fin da tempi antichissimi, databili al Tardo Neolitico. I ritrovamenti archeologici, infatti, testimoniano la presenza di un villaggio palafitticolo, visibile oggi nella ricostruzione del Parco Archeologico Didattico del Livelet.

Sulle acque tranquille dei Laghi di Revine si riflettono le case dei caratteristici borghi di Santa Maria, Lago, Colmaggiore e Fratta, frazioni di Tarzo, dov’è possibile percorrere la “Via dei Murales”.

Un piccolo angolo di paradiso dove storia e natura si fondono per regalare esperienze uniche.

IL LAGO DEL MIS

All’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, si trova la Valle del Mis con il suo lago verde smeraldo, un gioiello da scoprire che custodisce dei veri e propri capolavori della natura. Il Lago del Mis si è formato in seguito alla costruzione della diga avvenuta sul finire degli anni Cinquanta del secolo scorso.

Attorno allo specchio d’acqua, vari sentieri conducono alla scoperta di una natura incantata. Tra i tesori naturalistici custoditi tra gli austeri meandri di questa valle, ci sono i Cadini del Brenton, grandi marmitte collegate tra loro da innumerevoli scivoli d’acqua, e la meravigliosa Cascata della Soffia.

Laghi in Veneto Lago del Mis
Poco prima della Cascata della Soffia, una stradina ripida conduce alle Gene, caratteristiche borgate dove si trovano esempi integri di edilizia rurale tipica. La valle, un tempo densamente popolata, è stata profondamente segnata della tragica alluvione del 1966 che ha isolato la parte alta del Canal del Mis ed ha accelerato l’inesorabile processo d’abbandono ormai in atto, anche in seguito alla realizzazione del bacino artificiale.

Un altro luogo da non perdere, è l’incantevole Val Falcina, contraddistinta da una natura selvaggia e magnifica. Una valle di notevole interesse per gli aspetti geologici e le specie floristiche e faunistiche che ospita.

La Valle del Mis con il suo lago e gli spettacolari Cadini del Brenton, è sicuramente un luogo che rimane nel cuore di chi lo visita.

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